GIOCHI DI RUOLO (PARTE 1) – INTRODUZIONE

Dimentichiamo per un attimo smartphone, computer e dispositivi elettronici in generale. Difficile vero?

Torniamo a metterci attorno ad un tavolo (no, nessuna seduta paranormale!) e facciamo un bel gioco di ruolo.

Ma cosa è un gioco di ruolo (GDR)?
Allora innanzitutto un narratore/gestore del tavolo, chiamato Master (mi raccomando la M maiuscola...), descrive il mondo di gioco, le regole se qualcuno non se le ricorda e le situazioni da cui partire.

Poi tocca ai vari giocatori dire cosa fanno i loro personaggi, almeno a grandi linee.

Successivamente il Master attiva i vari punti di partenza e i personaggi reagiscono alle varie situazioni, coerentemente con le proprie abilità, facendo così progredire il gioco.
Eventualmente si fa ricorso ai dadi per decidere determinati esiti dei vari snodi ludico-narrativi.

Si tratta quasi sempre di mondi immaginari, spesso fantasy, in cui sperimentare e divertirsi.

Forze misteriose, accordi segreti e intrighi vari la fanno da padrone, in un susseguirsi di colpi di scena e inattesi momenti di riflessione e tensione.

Però non è immediato giocare ai GDR, fondamentale è la conoscenza delle regole di ogni gioco, indispensabile è comunque la conoscenza approfondita per il Master, che fa da vero e proprio "regista" durante la sessione ludica.

Fortunatamente esistono dei libri che trattano i singoli giochi, sia per i Master sia per gli altri partecipanti, i semplici giocatori.

A breve articoli di approfondimento! 

E se cercate un libro per iniziare ad appassionarsi a questo fantastico mondo, "Uomini e dadi - Le origini della Games Workshop" è un ottimo punto di partenza.